ANELLO DEL PICCHIO
(Anello di Pescara del Tronto)
L’Anello prende il nome dalla forma dell’itinerario che, una volta riportata su una carta topografica, ricorda la sagoma di un Picchio, animale sacro per i Piceni.
Ecco perché, per distinguere questo percorso dalle numerose altre proposte che trovate sul sito, lo abbiamo rinominato in questo modo, in ricordo di quell’antico popolo il cui territorio, in epoca preromana, andava dagli Appennini all’Adriatico, indicativamente dalle attuali province di Ancona a quella di Teramo.
Come narrava Plinio il Vecchio: “I Piceni sono giunti dalla Sabina, sotto la guida di un picchio che indicò il cammino ai capostipiti. Da ciò deriva il loro nome: essi infatti lo chiamano Picus, animale sacro ad Ares …”.
Itinerario molto interessante e allo stesso tempo impegnativo per via del forte dislivello che lo caratterizza: nonostante la lunghezza non eccessiva (7,5 km), infatti, il dislivello è importante (600 m) e lo rende adatto ai camminatori più allenati.
DESCRIZIONE ITINERARIO
Dal cimitero di Pescara del Tronto, situato appena fuori l’abitato, dove la vecchia Salaria (SP129) è sovrastata dal viadotto delle “Tre Valli Umbre”, si imbocca l’ampia mulattiera brecciata che risale superando diverse tartufaie presenti su entrambi i lati, mantenendosi sulla principale e raggiungendo dopo circa 1 km un quadrivio.
Proseguire dritto in salita, ignorando la strada che taglia il sentiero orizzontalmente (costruita dal Consorzio CIIP per realizzare il nuovo acquedotto antisismico).
Il tracciato sale con una certa pendenza e dopo meno di 1 km si raggiunge un secondo bivio, stavolta nei pressi di una curva a gomito a sinistra.
Mantenersi ancora sulla principale, voltando cioè a sinistra e continuando a salire in direzione “Fonte le Trocche”.
Dopo circa 1 km e mezzo la brecciata esce dagli ultimi tratti di boscaglia e si apre su ampi prati: prestare attenzione perché le poche tracce dei trattori invogliano a continuare a salire, mentre occorre invece voltare a destra (una palina indica il punto di svolta) e, poco sopra, risulterà evidente la strada brecciata che riprende il suo corso tra gli alberi.
Proseguire per altri 200 m fino a raggiungere Fonte le Trocche (1350 m, acqua potabile).
Da qui continuare lungo la evidente brecciata sulla destra, in direzione Nord, la quale dopo un tratto abbastanza ripido termina poco prima che l’itinerario incroci il sentiero 104 del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, proprio nel punto in cui la dorsale svalica e si apre la vista sul Monte Vettore.
Attenzione: non essendoci più la brecciata ad indicare il cammino, occorre affidarsi alla segnaletica del Parco ivi presente, che consiste in omini di pietra e paline.
Da qui inizia la discesa per circa 1 km prima del prossimo bivio: seguire la segnaletica che lentamente vi condurrà di nuovo nel bosco lungo questa dorsale del Monte Pellicciara, mentre potrete ammirare alcune tra le panoramiche più suggestive che i Monti Sibillini possano offrire: alle vostre spalle il Vettore, a sinistra il complesso del Ceresa, mentre di fronte la catena della Laga.
Seguire il sentiero nel bosco che scende ripido ed evidente in direzione della Vena dei Corvi (944 m.) fino ad incrociare un bivio provvisto di segnaletica verticale: da qui si prosegue verso destra, in direzione Pescara del Tronto.
Si supera con la dovuta attenzione una paleofrana che apre una spettacolare panoramica sui Monti della Laga e le frazioni di quel versante del Comune di Arquata: Faete e Spelonga.
Una pista meno evidente si snoda nel bosco, con una pendenza meno importante, fino a ricondurvi sulla brecciata abbandonata 2 km dopo la partenza.
Da qui proseguire in discesa per 2 km fino al punto di partenza.
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Si avvisano gli escursionisti della possibilità che alcuni tratti dei sentieri non risultino talvolta adeguatamente ripuliti (specialmente per via della ricrescita della vegetazione) e/o non adeguatamente segnati. “Arquata Potest” si scusa per eventuali disagi specificando in ogni caso che NON RISPONDE DI ALCUN TIPO DI RESPONSABILITA’, che rimane in via esclusiva in capo ai singoli escursionisti e frequentatori dei sentieri in questione.
Tempistica: 3 h
Distanza: 7,5 km
Dislivello: +600 m
Quota minima: 800 m
Quota massima: 1400 m
Segnaletica presente: Sì
