FAETE – SPELONGA

Il tratto in questione è stato recuperato da “Arquata Potest” nel giugno 2018, dopo una pausa forzata di quasi due anni dovuta dell’evacuazione dell’intero Comune a seguito degli eventi sismici del 2016/17.
La prima parte del tracciato che scende da Spelonga in direzione del fiume Tronto è piuttosto ripida in alcuni tratti. Gli escursionisti che lo frequenteranno, tuttavia, saranno ampiamente ripagati dalla presenza di stupendi muretti a secco, spesso presenti su entrambi i lati del sentiero, che in alcuni punti raggiungono i due metri di altezza. Il tutto è arricchito da alcuni tratti di selciato ancora ben conservati che aiutavano il passo degli animali da soma in antichità.
Quando, fino agli anni cinquanta, non esisteva ancora la S.P. “Trisungo – Colle d’Arquata”, questi percorsi avevano rappresentato per secoli le uniche vie di comunicazione e gli abitanti del posto erano obbligati ad inviare 3-4 volte all’anno diversi membri della famiglia a ripristinarne i tratti compromessi.

Partendo da Faete, l’ingresso si trova nei pressi dell’antica Chiesa di San Matteo (vicino al campetto sportivo, lungo la SP 20 Trisungo-Colle), attraversa un magnifico castagneto secolare che in un punto si apre con una panoramica sulla parte di Arquata capoluogo e la sua Rocca che hanno stoicamente resistito ai terribili eventi sismici. Dopo un tratto pianeggiante, a circa metà del percorso, si giunge ad un bivio: è necessario voltare a sinistra per risalire in direzione Spelonga.

Se invece si parte da Spelonga, dopo aver percorso metà del tracciato in discesa, occorrerà prestare attenzione alla segnaletica orizzontale che indicherà il momento in cui sarà opportuno voltare a destra in direzione di Faete, proseguendo il tracciato nella sua parte più pianeggiante.

Itinerario particolarmente interessante, per il quale è necessario fare una precisazione in più: poiché attraversa dei castagneti, si specifica che essi rappresentano una risorsa vitale per i loro proprietari. Pertanto, per rispetto verso la montagna e le sue genti, si pregano i visitatori di restare sul percorso segnato, di non raccogliere castagne, marroni o ricci lungo il tracciato e di limitarne la frequentazione nel mese di ottobre (periodo della raccolta).
Si avvisano gli escursionisti della possibilità che alcuni tratti dei sentieri non risultino talvolta adeguatamente ripuliti (specialmente per via della ricrescita della vegetazione) e/o non adeguatamente segnati. “Arquata Potest” si scusa per eventuali disagi specificando in ogni caso che NON RISPONDE DI ALCUN TIPO DI RESPONSABILITA’, che rimane in via esclusiva in capo ai singoli escursionisti e frequentatori dei sentieri in questione.

Distanza: 1,48 km

Dislivello: 161 m

Quota minima: 724 m

Quota massima: 875 m

Sentiero n° 311 – 380

Segnaletica presente: Sì

traccia GPS