BORGO D’ARQUATA – PIEDILAMA

Parcheggiato il mezzo presso l’area SAE di Borgo di Arquata (685 m), procedere a piedi imboccando l’uscita che sale in direzione nord-est (quella a doppio senso di marcia per le auto).
Non appena raggiunta la SP89 (che parte da Trisungo e va fino a Montegallo), attraversarla, voltare pochi metri verso sinistra e imboccare l’evidente mulattiera che sale a destra.
Dopo circa 15 metri si oltrepassa una sbarra di ferro per i mezzi e si prosegue in salita lasciando Borgo alle proprie spalle.
Dopo circa 500 m, superato un casolare diroccato sulla destra, nei pressi della curva a gomito si mantiene il tracciato principale, senza entrare nel sentiero che prosegue dritto, il quale conduce ad una fonte d’acqua dismessa.
Salendo ancora, si imbocca il tracciato che lascia l’ampia mulattiera e si inerpica a sinistra. Da qui si entra nel bosco vero e proprio, prima affrontando una ripida salita, che poi mano a mano inizia a ripianare, offrendo scorci su tutta la vallata.

Dopo circa 800 metri ci si trova di fronte ad un bivio, da dove comincia la Macchia di San Pietro:

– andando a sinistra la strada scende per circa 200 metri fino ad arrivare al “Belvedere San Francesco”: uno scoglio che sorge sopra l’omonima Chiesa dedicata al patrono di Borgo, con vista panoramica su Arquata capoluogo.
Per proseguire verso Piedilama, occorre tornare indietro fino al bivio.
– andando invece a destra al bivio, si prosegue verso Piedilama, risalendo la costa della Pisciallonga. Dopo un centinaio di metri il tracciato diventa una comoda strada di trattore che sale fino a superare abbondantemente i 900 metri della Costa Franzola.

A questo punto il percorso, che si sviluppa interamente sul complesso del Monte Ceresa, offre numerosi spunti panoramici sulle catene circostanti, con lo sguardo che spazia dal Vettore (2478 m) a nord, il re dei Sibillini, fino al Pizzo di Sevo a sud (2419 m), in direzione dei Monti della Laga.
Dopo circa 2 km il percorso scende repentinamente dalla base del Colle Forcella verso Piedilama (818 m).
Proseguire mantenendo la sinistra sia al primo che al secondo bivio, per arrivare infine all’area SAE di Piedilama (senza avventurarsi nella zona rossa del paese che rimane ovviamente vietata): toponimo che indica il paese nato nei pressi di un’antica frana (lama).

Distanza: 2,8 km

Dislivello: 267 m

Quota minima: 923 m

Quota massima: 656 m

Sentiero n° 551

Segnaletica presente: NO

traccia GPS