PIEDILAMA – BORGO D’ARQUATA

Dall’area SAE di Piedilama (818 m) si salve verso il paese fino ad imboccare una via sulla sinistra, segnalata da una freccia direzionale (nell’eventualità seguire traccia GPS) e, una volta usciti dall’abitato, mantenere la destra sia al primo che al secondo bivio.
La mulattiera inizia a salire per paio di km in direzione del Colle Forcella che, una volta raggiunto, regala numerosi spunti panoramici sulle catene circostanti, con lo sguardo che spazia dal Vettore (2478 m) a nord, il re dei Sibillini, fino al Pizzo di Sevo a sud (2419 m), in direzione dei Monti della Laga.
Dopo un breve tratto pianeggiante, il tracciato inizia a scendere e, dopo un tratto privo di bosco, si rientra nello stesso finché non si giunge ad un bivio:

– andando dritto al bivio la strada scende per circa 200 metri fino ad arrivare al “Belvedere San Francesco”: uno scoglio che sorge sopra l’omonima Chiesa dedicata al patrono di Borgo, con vista panoramica su Arquata capoluogo.

Per proseguire verso Borgo, invece, occorre voltare a sinistra, continuando a scendere la costa della Pisciallonga.
Da qui la strada non è più la comoda mulattiera da trattore ma un vero e proprio tracciato nel bosco, che passa sulla sommità della Macchia di San Pietro scendendo prima lentamente, e poi in maniera più ripida fino a ricongiungersi con una strada brecciata, dove occorre voltare a sinistra e continuare a scendere.
Fatti 100 m, si raggiunge una curva a gomito a sinistra: si prosegue sulla strada principale, ignorando il percorso che appare inizialmente aperto proprio sulla curva (e in realtà è un sentiero chiuso per il Fontanile Palombini, una fonte d’acqua non potabile).
Si continua così a scendere fino al paese di Borgo (685 m), che appare sotto i vostri occhi, con ampie vedute su Arquata capoluogo (777 m).

BORGO D’ARQUATA – PIEDILAMA

Dall’area SAE di Borgo di Arquata (685 m), procedere a piedi imboccando l’uscita che sale in direzione nord-est (quella a doppio senso di marcia per le auto).
Non appena raggiunta la SP89 (che parte da Trisungo e va fino a Montegallo), attraversarla, voltare pochi metri verso sinistra e imboccare l’evidente mulattiera che sale a destra.
Dopo circa 15 metri si oltrepassa una sbarra di ferro per i mezzi e si prosegue in salita lasciando Borgo alle proprie spalle.
Dopo circa 500 m, superato un casolare diroccato sulla destra, nei pressi della curva a gomito si mantiene il tracciato principale, senza entrare nel sentiero che prosegue dritto, il quale conduce ad una fonte d’acqua dismessa.
Salendo ancora, si imbocca il tracciato che lascia l’ampia mulattiera e si inerpica a sinistra. Da qui si entra nel bosco vero e proprio, prima affrontando una ripida salita, che poi mano a mano inizia a ripianare, offrendo scorci su tutta la vallata.

Dopo circa 800 metri ci si trova di fronte ad un bivio, da dove comincia la Macchia di San Pietro:

– andando a sinistra la strada scende per circa 200 metri fino ad arrivare al “Belvedere San Francesco”: uno scoglio che sorge sopra l’omonima Chiesa dedicata al patrono di Borgo, con vista panoramica su Arquata capoluogo.
Per proseguire verso Piedilama, occorre tornare indietro fino al bivio.
– andando invece a destra al bivio, si prosegue verso Piedilama, risalendo la costa della Pisciallonga. Dopo un centinaio di metri il tracciato diventa una comoda strada di trattore che sale fino a superare abbondantemente i 900 metri della Costa Franzola.

A questo punto il percorso, che si sviluppa interamente sul complesso del Monte Ceresa, offre numerosi spunti panoramici sulle catene circostanti, con lo sguardo che spazia dal Vettore (2478 m) a nord, il re dei Sibillini, fino al Pizzo di Sevo a sud (2419 m), in direzione dei Monti della Laga.
Dopo circa 2 km il percorso scende repentinamente dalla base del Colle Forcella verso Piedilama (818 m).
Proseguire mantenendo la sinistra sia al primo che al secondo bivio, per arrivare infine all’area SAE di Piedilama (senza avventurarsi nella zona rossa del paese che rimane ovviamente vietata): toponimo che indica il paese nato nei pressi di un’antica frana (lama).

Si avvisano gli escursionisti della possibilità che alcuni tratti dei sentieri non risultino talvolta adeguatamente ripuliti (specialmente per via della ricrescita della vegetazione) e/o non adeguatamente segnati. “Arquata Potest” si scusa per eventuali disagi specificando in ogni caso che NON RISPONDE DI ALCUN TIPO DI RESPONSABILITA’, che rimane in via esclusiva in capo ai singoli escursionisti e frequentatori dei sentieri in questione.

Tempistica: 1 h

Distanza: 2,8 km

Dislivello: 267 m

Quota minima: 656 m

Quota massima: 923 m

Sentiero n° 551

Segnaletica presente: Sì

traccia GPS

ATTIVITA’ VICINE

Piedilama   ◦  389.7975081

Borgo   ◦  333.3269594

Borgo   ◦  349.5243960

Borgo   ◦  349.3704083 (pernottamento in autogestione)