BORGO D’ARQUATA – TRISUNGO

Parcheggiato il mezzo presso l’area SAE di Borgo di Arquata (685 m), procedere a piedi imboccando l’uscita che sale in direzione nord-est (quella a doppio senso di marcia per le auto).
Non appena raggiunta la SP89 (che parte da Trisungo e va fino a Montegallo), attraversarla, voltare pochi metri verso sinistra e imboccare l’evidente mulattiera che sale a destra.
Dopo circa 15 metri si oltrepassa una sbarra di ferro per i mezzi e si prosegue in salita lasciando Borgo alle proprie spalle.
Dopo circa 500 m, superato un casolare diroccato sulla destra, nei pressi della curva a gomito si mantiene il tracciato principale, senza entrare nel sentiero che prosegue dritto, il quale conduce ad una fonte d’acqua dismessa.
Salendo ancora, mantiene la strada principale, lasciando alla sinistra il bivio che sale in direzione di Piedilama, proseguendo quindi per altri 150 metri circa fino a raggiungere il punto panoramico più alto, nei pressi di un vecchio trattore non funzionante, parcheggiato ai piedi di un grosso albero, con una bella vista sul versante boscoso dei Monti della Laga.
Da qui, con in fronte Picco di Macina, la montagna che sovrasta Trisungo, comincia la discesa proseguendo lungo l’evidente mulattiera che raggiunge un campo di fieno. Mantenersi lungo il bordo destro del campo, seguendo la vecchia staccionata (in buona parte ricoperta dai rovi) per circa 150 metri, fino a trovare una varco aperto della staccionata (venuta giù) che vi permette di scendere ulteriormente verso il basso, lasciando il campo.
Circa 50 metri dopo il tracciato abbandona la radura ed entra nel bosco, scendendo a zig zag tra gli alberi.
Seguire l’evidente percorso che prosegue all’ombra dei cerri raggiungendo degli orti nei pressi del Fosso della Madonna delle Grazie.
Continuare a scendere fino a trovare sulla destra l’edicola sacra dedicata alla Madonna delle Grazie (patrona di Trisungo) e San Francesco (patrono di Borgo di Arquata), benedetta in data 26.07.2020 e arrivare, 50 metri più sotto, nella frazione di Trisungo.

 

 

TRISUNGO – BORGO D’ARQUATA

Lasciato il mezzo a Trisungo, nei pressi dell’ampio parcheggio del distributore di benzina, si attraversa la SS. Salaria e si raggiunge a piedi il bivio che sale in direzione Borgo di Arquata lungo la SP89 (che parte da Trisungo e va fino a Montegallo). Percorsi circa 30 metri dal bivio in direzione Borgo di Arquata, mentre attraversate un piccolo ponte su un fosso d’acqua, sulla vostra destra (passato il ponte) occorre imboccare un piccolo sentiero che sale verso l’alto. Attenzione: occorre prendere il sentiero che sale dopo il piccolo ponte sul fosso, e non quello prima del ponte.
A questo punto, continuando a salire, dopo circa 50 metri sulla vostra destra troverete l’edicola sacra dedicata alla Madonna delle Grazie (patrona di Trisungo) e San Francesco (patrono di Borgo di Arquata), benedetta in data 26.07.2020.
Continuare a salire fino a raggiungere l’ultimo orto sulla vostra destra e, a quel punto, entrare nel bosco di fronte a voi, dove un percorso a zig-zag si inerpica tra gli alberi.
Continuare a salire fino a quando il sentiero esce dal bosco, giungendo dapprima su una radura e  successivamente entrando in un campo di fieno. Mantenersi sulla sinistra del campo, continuando ad inerpicarsi lungo l’evidente stradina che taglia il campo verso l’alto.
Infine la stradina lascia il campo di fieno e raggiunge la fine della radura nei pressi di un punto panoramico, dove è situato un vecchio trattore abbandonato ai piedi di una quercia.
Da qui il percorso diventa una ampia e comoda mulattiera, che scende lentamente in direzione di Borgo di Arquata. Dal trattore dismesso, circa 150 m dopo, un bivio sulla destra offre la possibilità di salire verso Piedilama. Per giungere a Borgo, continuare la discesa mantenendosi lungo la strada parzialmente brecciata.
Percorsi altri 100 m, si raggiunge una curva a gomito che volta a sinistra: si prosegue tenendosi sulla strada principale, ignorando il percorso che appare inizialmente aperto di fronte a voi proprio sulla curva (che in realtà è un sentiero chiuso per una fonte d’acqua ora dismessa).
Si continua così a scendere fino al paese di Borgo (685 m), che appare sotto i vostri occhi, con ampie vedute su Arquata capoluogo (777 m).

Distanza: 2 km

Dislivello: 161 m

Quota minima: 656 m

Quota massima: 817 m

Sentiero n° 551

Segnaletica presente: NO

traccia GPS