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GADA BIKE
Grande Anello Di Arquata in MTB

DESCRIZIONE ITINERARIO

Il GADA BIKE parte dal ponte antico di Trisungo, frazione di Arquata del Tronto situata lungo la SS Salaria.
Fatta scorta di acqua presso la fontanella 💧 presente ai piedi della struttura, una volta attraversato il ponte continuare per la via del paese che sale in direzione di Faete, lungo la strada asfaltata che in breve si ricongiunge alla SP 20 (Trisungo-Colle d’Arquata).
Continuare lungo la SP 20 fino a raggiungere l’ingresso di Faete dopo circa 2 km.
A questo punto, giunti nei pressi del campo di calcetto, lasciare la SP 20 per imboccare la strada sulla sinistra che entra a Faete, indicata anche dalla presenza di un lavatoio con acqua potabile💧.
Superata l’area SAE, continuare a salire lungo la strada asfaltata che poco dopo raggiunge la Chiesa della Madonna della Neve (XV sec.).
Raggiunto questo eremo, lasciare la principale e imboccare la strada in terra battuta sulla destra presente al bivio, la quale, caratterizzata da una forte pendenza, conduce sulla vetta del Monte Civita (1049 m).
Dall’altopiano della Civita proseguire sul sentiero che si sviluppa ai lati di un terreno recintato, per poi iniziare a scendere sulla sterrata e, dopo un paio di tornanti che entrano nel bosco, ad un incrocio con un palo imboccare la strada che scende a gomito sulla destra.
La sterrata lascia subito il bosco per attraversare due ampi prati, prima di arrivare a Spelonga. Da qui, raggiunta la piazza principale del paese, dove sono presenti la Chiesa di Sant’Agata e una fontanella d’acqua potabile💧, lasciare la strada principale per imboccare una piccola via che sale verso la parte alta del paese, fino a raggiungere la chiesetta di Sant’Emidio (970 m).

Prendere l’evidente mulattiera che ha inizio davanti al fontanile 💧 addossato alla parete sinistra della Chiesa.
Dopo un breve tratto, nei pressi del serbatoio dell’acquedotto (Le Schiarezze) si incontra la convergenza di due sterrate con una mulattiera al centro; proseguire per quest’ultima, larga e lastricata da grosse pietre. Si attraversa un primo fosso, poi un altro (Fosso delle Fonticelle) quindi si arriva al limite del grande bosco di castagni (Le Macchie) inciso da un altro fosso, quasi sempre in secca (Fosso della Portella).
Si prosegue nel bosco dove la sempre evidente mulattiera va leggermente in discesa fino ad incrociare dopo 5-600 m una pista che risale sulla destra. Proseguire per questa, incontrandone poco dopo un’altra, che si segue verso destra fino a giungere dinanzi alla Chiesa della Madonna dei Santi (1128 m), gioiello incastonato nella quiete di castagneti secolari e tutt’ora meta dei paesani a Ferragosto, che poi pranzano all’aperto nel fresco del bosco (presenza di una fontana💧).
Dalla Chiesa proseguire seguendo le indicazioni delle frecce direzionali che indicano per Passo il Chino, risalendo una pista battuta che si ricongiunge ad un bivio con una comoda strada brecciata, nei pressi di una fonte💧.
Qui occorre proseguire a sinistra sulla brecciata (al contrario, scendendo verso destra, si tornerebbe sulla SP Trisungo-Colle d’Arquata).
Continuare a salire lentamente per circa 4,5 km con la panoramica del Monte Vettore che vi accompagnerà lungo tutto il tragitto.
Si raggiunge così un parcheggio sulla sinistra con 5 posti auto e una piccola area pic-nic.
Da qui si prosegue affiancando la Vena “de lu Pujie” (Vena del Poggio) a sinistra: prestare molta attenzione per i prossimi 100 m in quanto gli enormi massi sporgenti incombono sopra la strada e ogni tanto qualche pietra rotola a valle.
Superata la costa, nel giro di 500 m la brecciata viene sostituita dalla terra battuta: dopo un paio di tornanti ci si trova ad una deviazione la quale, sia a destra che a sinistra, porta alla stessa uscita.
Proseguire per altri 500 m fino al Monte Comunitore (1695 m: sarete alla base della sua vetta quando vedrete una staccionata che fa da panoramica alla cornice dei Monti della Laga), da cui comincerà la discesa per 1 km verso Passo il Chino (1581 m), dove il G.A.D.A. si ricongiunge al “Sentiero Italia”.

Raggiunto Passo il Chino, imboccare il primo dei due bivi evidenziati da altrettanti pali con frecce segnaletiche, che vi condurrà nei prossimi 5 km in discesa verso Colle.
Il percorso è caratterizzato da un certo dislivello e soprattutto il primo tratto risulta essere abbastanza complesso per via del fondo stradale irregolare: meglio scendere dalla bici per i meno esperti per i primi 300 m.
Dopo circa 1,5 km si raggiunge una comoda brecciata: mentre il S.I. prosegue a sinistra, i cicloamatori dovranno voltare a destra in discesa. Dopo soli 50 m un lavatoio con acqua potabile 💧 sul lato destro sarà l’ultima possibile pausa prima di arrivare, in circa 2,5 km, a Colle d’Arquata, di fronte alla Chiesa di San Silvestro, situata su uno sperone di roccia in posizione panoramica.
Nella piazzetta situata nel cuore del paese, invece, vicino alla piccola Chiesa di San Sebastiano, è situata una fontanella💧.

Dopo aver superato la Chiesa di San Silvestro, percorrere 2 km su strada asfaltata della SP 20 “Trisungo-Colle” in direzione Spelonga, per poi voltare a sinistra, circa 1 km prima di arrivare a Spelonga, là dove una poco evidente mulattiera in discesa scende a gomito nei pressi di alcune stalle provvisorie.
Da lì parte il sentiero che per i primi cento metri circa è in comune con quello che conduce a Grisciano, dal quale successivamente si differenzia in quanto quello per Pescara risale a destra nei pressi di un bivio, mentre quello per Grisciano prosegue dritto in basso.
Il cicloamatore dovrà proseguire in direzione Pescara del Tronto.
Da questo incrocio è possibile altresì ammirare le vette più alte del Comune di Arquata, nonché tra le maggiori di tutto questo lembo di Appennino: il Monte Vettore in direzione nord (2478 m) e il Pizzo di Sevo a sud (2419 m).
Da qui il percorso passa di fianco ad una casetta diroccata, per poi raggiungere una radura ed inoltrarsi in un bosco di querce e castagni, nel quale è possibile orientarsi seguendo la segnaletica orizzontale.
La pista ripiana per un breve tratto nel castagneto, per poi iniziare la discesa diventando rapidamente una comoda brecciata. Per via della notevole pendenza, si raccomanda di percorrere la brecciata per i prossimi 2 km senza correre, con la dovuta attenzione.

Giunti alla fine della discesa, la brecciata ripiana e raggiunge un ponticello sopra al fiume Tronto, che si ricongiunge con la SS Salaria: facendo attenzione al semaforo ivi presente, percorrere la Strada statale a sinistra in direzione dell’area SAE di Pescara del Tronto, dove sono presenti punti ristoro, attività varie e l’immancabile fontanella d’acqua potabile💧.

Superata l’area SAE, dopo circa 1 km dal ponticello sul Tronto si lascia la SS Salaria per risalire sulla destra una brecciata che, con una certa pendenza vi farà risalire in direzione della SP 129 “Tufo-Trisungo”: una volta raggiunta la provinciale proseguire sulla destra, fino a raggiungere Pescara del Tronto e le sue freschissime fontanelle💧, che non hanno smesso di regalare acqua al territorio nemmeno in occasione del terribile sisma del 24.08.2016.

Da Pescara del Tronto proseguire per circa 3 km lungo la SP 129 in direzione di Arquata.
ATTENZIONE: DEVIAZIONE TEMPORANEA
Per un tratto di circa 1 km della SP129 sono attualmente in corso i lavori di ripristino post-sisma del Ponte di Santa Lucia, poco prima della frazione di Vezzano. Pertanto, poco dopo aver superato Pescara del Tronto lungo la SP129 la strada risulterà sbarrata: occorre imboccare la deviazione che scende verso destra, la quale si immette nella SS685 “Tre Valli Umbre”. Si superano in rapida sequenza 2 brevi gallerie: appena dopo la seconda galleria fermarsi e prendere la strada alla vostra destra (strada caratterizzata da un cartello con divieto di accesso, che però con i lavori di ripristino è divenuta temporaneamente percorribile in entrambe i sensi di marcia). Dopo poche decine di metri prendere la strada a sinistra che risale in direzione della SP129, da cui prosegue l’itinerario del Gada-bike.

Si supera così la frazione di Vezzano (che sorge distaccata dalla provinciale) prima di arrivare nei pressi di Villa Papi, un casolare arricchito da un parco-museo, al momento in attesa di ricostruzione
Da qui lasciare la SP129 per risalire la comoda brecciata che, con una serie di tornanti, raggiunge il colle del ripetitore: prendere a sinistra ai prossimi 2 bivi, continuando a risalire la frangifuoco prima di raggiungere, dopo circa 1,5 km dal ripetitore, l’area di sosta della “Botte” (1000 m), dove è altresì presente una fonte di acqua potabile💧. Questa sorgente anticamente riforniva di acqua Arquata capoluogo, prima della costruzione dell’acquedotto del Pescara.
L’itinerario prosegue fino ai ruderi dell’antica “Casa del Conte Gallo” per poi giungere ad un bivio: scendendo verso destra si va in direzione Camartina, prendendo il Sentiero 103.
Occorre invece proseguire dritto, continuando in direzione Pretare.
La strada continua a salire con leggera pendenza, permettendo ampi scorci sui Monti della Laga, mentre ci si avvicina sempre di più alle scenografiche pendici del Monte Vettore (2478 m).
Circa 3 km dopo la Botte, ad un’altezza di m 1220, una curva a gomito mostra sulla sinistra il bivio in direzione di Fonte Cappella💧, altra possibile sosta.
Proseguendo lungo il tracciato si giunge infine presso l’area di sosta di “Picchio 7” (1280 m), spettacolare balconata naturale sulla Vallata del Tronto e le catene circostanti, in passato utilizzato come punto di avvistamento antincendi (da cui il nome).

A questo punto il sentiero sbocca sulla strada SP89 prima di rientrare, 500 m più avanti sulla sinistra, di nuovo nel bosco, lasciando l’asfalto per una comoda mulattiera in terra battuta, attraversando la Pineta di Pretare e poi riscendendo lungo il sentiero delle Veticare.
Si passa così a fianco della celebre Fornace, oggi piacevole area di sosta, dove è presente anche la Fonte del Cappatore💧.
Da qui si continua a scendere lungo la SP89 e si attraversano, nell’ordine, le aree SAE di Pretare e Piedilama (dove sono presenti punti di ristorazione e fontanelle 💧), Borgo2 e successivamente Borgo1, dove è altresì presente più di una fonte d’acqua💧, un altro punto ristoro presso il bar e un punto di pronto intervento dotato di tutto per la bicicletta: dall’attrezzatura necessaria per fare un cambio al punto di ricarica per le e-bike.
Da Borgo1 la SP89 continua a scendere per circa 1 km fino a raggiungere di nuovo Trisungo, punto di partenza del GADA BIKE!

Di seguito le attività che potete incontrare lungo il percorso:

Trisungo   ◦  0736.809163

Trisungo   ◦  0736.809728   ◦   sito💻

Trisungo   ◦  340.5894661  ◦   sito💻

Spelonga   ◦  333.3306711   ◦   fb💻

Spelonga   ◦  331.4020729   ◦   fb💻

Spelonga   ◦  328.4832520   ◦   sito💻

Spelonga   ◦  329.0197663  ◦   sito💻

Colle d’Arquata   ◦  324.7735875   ◦   fb💻

Colle d’Arquata   ◦  324.7735875   ◦   fb💻

Pescara del Tronto   ◦   338.2259644   ◦   fb💻

Pescara del Tronto   ◦  338.5993283   ◦   sito💻

Pescara del Tronto   ◦  349.8513370   ◦   sito💻

Forca di Presta   ◦  328.0463947   ◦   sito💻

Pretare   ◦   347.0875331   ◦   fb💻

Piedilama   ◦  389.7975081

Borgo   ◦  349.5243960

Borgo   ◦  333.3269594

Borgo   ◦  349.3704083 (pernottamento in autogestione)

Si avvisano gli escursionisti della possibilità che alcuni tratti dei sentieri non risultino talvolta adeguatamente ripuliti (specialmente per via della ricrescita della vegetazione) e/o non adeguatamente segnati. “Arquata Potest” si scusa per eventuali disagi specificando in ogni caso che NON RISPONDE DI ALCUN TIPO DI RESPONSABILITA’, che rimane in via esclusiva in capo ai singoli escursionisti e frequentatori dei sentieri in questione.

Distanza: 47 km

Quota minima: 633 m

Quota massima: 1709 m

D+/D-: 1650 m

Segnaletica presente: Sì

traccia GPS